Guida per Paese — Italia

Il tuo sito è conforme alla normativa italiana sull'accessibilità?

In breve: L'Italia disciplina l'accessibilità digitale con la Legge Stanca (L. 4/2004) e il D.Lgs. 82/2022, che dal 28 giugno 2025 ha esteso alle imprese private gli obblighi dello European Accessibility Act. Il riferimento è WCAG 2.1 AA tramite EN 301 549, vigila AgID, le sanzioni vanno da €5.000 a €40.000 e le microimprese sono esenti.

L'Italia è stata tra i primi Paesi UE a legiferare sull'accessibilità digitale, con la Legge Stanca (L. 4/2004). Il Decreto Legislativo 82/2022 ha recepito lo European Accessibility Act nell'ordinamento italiano, estendendo gli obblighi a una platea più ampia di aziende private dal 28 giugno 2025.

La legge

Insieme, la Legge Stanca e il D.Lgs. 82/2022 richiedono agli enti pubblici e privati coinvolti di rendere siti web, app e postazioni self-service conformi a WCAG 2.1 AA (tramite lo standard UNI CEI EN 301 549). AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) è l'ente nazionale che sovrintende l'attuazione e pubblica le linee guida.

Sanzioni

Ai sensi del D.Lgs. 82/2022 (art. 24), le sanzioni amministrative vanno da €5.000 a €40.000, fino al 5% del fatturato annuo in caso di reiterazione. AgID può anche richiedere azioni correttive entro una scadenza definita prima che le sanzioni si aggravino.

Chi è esente

Le microimprese — meno di 10 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo sotto €2 milioni — sono esenti dagli obblighi per il settore privato introdotti dal D.Lgs. 82/2022.

Chi rientra nell'ambito

Le pubbliche amministrazioni e gli enti di interesse pubblico sono coinvolti fin dalla Legge Stanca originaria. Il D.Lgs. 82/2022 estende gli obblighi alle grandi aziende private che offrono e-commerce, servizi bancari, trasporti, telecomunicazioni e servizi simili — e più in generale, in base all'EAA, a qualunque azienda che venda prodotti/servizi digitali a consumatori UE. AgID pubblica e aggiorna le soglie applicabili.

Cosa devi fare

Esegui un audit WCAG 2.1 AA / EN 301 549 (scansione automatica per i problemi a livello di codice, audit manuale per contrasto, uso della tastiera e comportamento con gli screen reader), correggi quanto trovato e pubblica una dichiarazione di accessibilità — obbligatoria per gli enti pubblici e sempre più considerata una buona prassi per le aziende private coinvolte.

Come verificare la tua posizione

La nostra scansione automatica gratuita verifica il tuo sito secondo lo stesso set di regole WCAG 2.1 AA in circa 20 secondi — testo alternativo delle immagini, etichette dei moduli, struttura dei titoli, riferimenti ARIA e altro — restituendo un report in linguaggio semplice su cosa correggere per primo.

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Questa pagina è un'informazione generale, non consulenza legale — gli obblighi italiani in materia di accessibilità dipendono dal tuo settore, dimensione e fatturato. Consulta un legale o le linee guida di AgID per una valutazione vincolante.

FAQ
Qual è la differenza tra la Legge Stanca e il D.Lgs. 82/2022?
La Legge Stanca (2004) copriva originariamente le pubbliche amministrazioni. Il D.Lgs. 82/2022 recepisce lo European Accessibility Act, estendendo gli obblighi a un insieme definito di aziende private dal 28 giugno 2025.
Chi fa rispettare le regole sull'accessibilità in Italia?
AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) sovrintende l'attuazione, pubblica le linee guida tecniche e può applicare le sanzioni previste dal D.Lgs. 82/2022.
Le microimprese sono esenti?
Sì — le aziende con meno di 10 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo sotto €2 milioni sono esenti dagli obblighi per il settore privato.
Un widget overlay soddisfa l'obbligo della dichiarazione di accessibilità?
No. La dichiarazione di accessibilità deve descrivere onestamente il reale stato di conformità; un overlay non corregge i problemi del codice sottostante e può creare esposizione legale se la dichiarazione sovrastima la conformità.

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